Bibliografia


La danza del mondoLa danza del mondo
Un romanzo che indaga l’amore il nuovo libro di Maria Pia Ammirati, La danza del mondo. Un romanzo d’amore che segue la fisiologia di un rapporto amoroso a cominciare dalla nascita del sentimento fino alla fine. L’amore ma anche il non amore, quel sentimento deviato che sfocia nel senso del possesso e della violenza. La storia raccontata ne La danza del mondo, è la storia di una donna giovane, Linda, che abbandona la famiglia e la casa e decide di fuggire per cercare una nuova vita. Alle spalle Linda lascia un marito e un amante e il ricordo di una maternità mancata. La storia di Linda è una storia paradigma del desiderio di cambiamento e di ricerca della verità e del mondo così vicino ai nostri tempi. La danza del mondo è un romanzo sull’amore coniugale ma anche sull’amore paterno e materno fino ad arrivare al non amore, che distrugge ogni cosa.



biblio1Se tu fossi qui
Una giovane donna muore e il marito Matteo, sconvolto, comincia a interrogarsi sulla loro vita in comune. Mano a mano viene trascinato in un vortice di indizi e di incredibili rivelazioni, di false piste e di agnizioni inattese. Un telefonino che continua a suonare, messaggi che lampeggiano nella notte. Un amante segreto? Un amico troppo caro? Una seconda vita misteriosa? Una malattia nascosta? Un passato che ritorna? O solo un uomo e una donna che hanno smesso di comunicare, che non hanno saputo mettere a nudo il loro cuore. Questo non è un romanzo. È una storia che scommette sull’impossibile e trasforma la narrazione dell’indicibile in lettura awicente. È un libro sulla paura e sull’incapacità di amare. Un racconto estremo sulla mancanza di coraggio che affligge spesso la nostra vita quotidiana. Sulla difficoltà di vivere appieno la propria vita. Succede tutto nel tempo veloce e atroce del funerale di Luisa, in quello spazio breve e vuoto dove il tempo viene sospeso. Matteo scopre di non sapere nulla della giovane moglie e vorrebbe a tutti i costi tornare indietro. Vorrebbe amarla, abbracciarla, conoscerla, condividere giorni felici con le due figlie piccole. Ma non è più possibile. Si può soltanto pensare di ripartire, stavolta senza troppi preparativi e con un bagaglio nuovo di verità irrinunciabili. Scabra, essenziale, affilata dalla lama di uno sguardo impietoso, la narrazione corre veloce verso il suo finale liberatorio.




biblio2Le voci intorno
Alice, diciassette anni ancora da compiere, è una ragazza come ce ne sono tante, alle prese con la sfida di crescere. Una sorella minore, un padre con cui parla poco, un fidanzato, le amiche sono il suo mondo. Una madre che non c’è più, la grande assenza. Una serata in discoteca, però, diventa per lei l’inizio di un’altra storia, di un’altra vita. Alice si ritrova immobile in un letto d’ospedale, intorno a sé percepisce solo delle presenze, delle voci lontane, ovattate. Non sente più il suo corpo, non è più in grado di comandare un solo muscolo, un solo nervo. Neppure le lacrime riescono a sgorgare. Deve affrontare una nuova realtà, fatta di sospensione, ore che non passano mai, medici e infermiere che si avvicendano, ombre lontane. Voci intorno. Percepisce la presenza di suo padre accanto che non la lascia mai sola, sente tutto il suo amore, le parole di speranza che le sussurra. E sente sua sorella, che ogni giorno le legge pagine del suo diario quotidiano – fatto, quello sì, di tante giornate normali. Da quando Alice ha varcato la sottile linea rossa, non è altro che un barlume di pensiero sperduto in una dimensione parallela, fuori dallo spazio e dal tempo. E anche se si chiama Alice, il luogo dove si trova non è il Paese delle Meraviglie. Ha attraversato lo specchio per vagare senza scampo in un’eterna notte. E aspetta, aspetta una possibilità. Qualunque sia.




biblio3Un caldo pomeriggio d’estate
Un caldo pomeriggio d’estate un uomo si avvia in un grande supermercato per cercare frescura e comprare la cena per la serata solitaria che lo aspetta. Nel supermercato si accorge di una strana coppia, un uomo e una donna che non sembrano interessati agli acquisti ma ad altro. Li segue e poco dopo si trova coinvolto in una drammatica scena di sangue. Tre vite si incontrano in un algido e freddo luogo di passaggio e da quel momento si dipana la trama intricata di vittime, assassini e spettatori fatali. Il romanzo si costruisce sull’alternanza di tre voci che narrano, secondo il proprio punto di vista e stile, una vita desolante e solitaria dove non esistono ne’ eroi ne’ vincitori, al punto che i personaggi finiscono per confondersi tra loro. Una scrittura forte e ruvida che vuole arrivare fino al cuore delle cose e del malessere di esistere.




i cani portanoI cani portano via le donne sole
Anche se “i cani portano via le donne sole”, sarà pur necessario continuare ad attraversare le strade rischiose di un quotidiano estraneo, ostile, al limite paradossale, certamente non amico.
Il romanzo di Maria Pia Ammirati è la cronaca impietosa di un ordinario male di vivere, al femminile: una narrazione lucidissima e incalzante, che si snoda nei tanti, piccoli ma difficili, atti quotidiani in cui molti di noi potranno riconoscersi, tra oggetti, voci, volti, segni interrogati per trarre auspici sulla sopravvivenza. Confortano poche fisionomie amiche, solidarmente còlte ciascuna nella personale guerra esistenziale di ogni giorno. A consolazione di tutto c’è solo la forza dei sentimenti, la voglia di vivere, alla fine vincente.
Ciò che assicura tensione e passione al racconto è una scrittura efficacissima, essenziale -raccourcie- ma insieme magistralmente capace di aperture ed evocazioni, sempre in bilico tra salvezza e caduta, ragione e disperazione. “Col tempo mi sono convinta – scrive l’autrice – che perdendo i pensieri, perdiamo lentamente la vita, e per non perdermi ogni giorno scrivo il mio diario”. E’ per ciò che il linguaggio di questo diario ha la forza degli atti decisivi, la complessità del ricordo, l’intransigenza dei sentimenti, la semplicità della speranza.

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